Mi trovo a casa della mia carissima amica Margherita Alongi, appena tornata dall'esilio da L'Aquila. Di fatti lei sta frequentando la difficile facoltà di "scienze matematiche fisiche e naturali"...solo a scriverlo mi viene da pensare :"ma come farà mai??? Già mi sento male alla solo idea...".
Lei è l'esempio calzante che la nostra è una scuola completa, che ti permette di accedere a qualsiasi facoltà, da quelle umanistiche a quelle scientifiche. Le faremo delle brevi domande in cui lei ci motiverà la scelta di questa facoltà e ciò che l'ha convinta ad intraprendere questo duro percorso.
1. Quando frequentavi la nostra scuola, era già sicura della facoltà che avresti voluto intraprendere?
No,l'ho deciso solo negli ultimi mesi di scuola, prima dell'esame. Ci ho pensato a lungo e ho creduto che potesse essere una scelta giusta.
2. Hai mai avuto problemi durante le lezioni di matematica a scuola?
La matematiuca non mi ha mai appassionata, e l'ho addirittura odiata.
3. Allora cosa di ha spinto a scegliere questa facoltà?
Ho capito che la matematica non è solo fare due calcoli e risolvere un problema..il risultato finale è importante certo.. ma sono il procedimento e tutto il pensare che precede il risultato ad essere la cosa più importante..e soprattutto non è un qualcosa da imparare a memoria e da ripetere come una filastrocca..c'è tutto un pensiero e un ragionamento dietro che ti affascina..nulla è scontato..ma tutto quello che ti viene in mente va dimostrato..forse vedere la matematica così, quando invece da sempre mi avevano insegnato ad impararla e a non farmi troppe domande, mi ha spinto ad appassionarmi ed ad avvicinarmi a questa materia...e poi a casa mia si deve interrompere la catena dei professori di lettere no??!
4. Come ti trovi da studentessa univeritaria?
Bene, assolutamente. Sono più autonoma e in grado di gestire sia la mia vita che il mio programma di studi.
Ringrazio Margherita e le mando un bacio grosso, augurandole un grande in bocca al lupo per il suo futuro.